La CIIP spa informa che a partire dalle ore 20.00 di martedì 16 dicembre 2008 fino alle ore 8.00
di mercoledì 17 dicembre 2008 verrà interrotto il servizio di erogazione d’acqua nei Comuni – di
seguito elencati - per procedere con i lavori di manutenzione programmata sulla linea di
distribuzione a servizio dei Comuni interessati.
Di seguito i Comuni interessati dall’intervento:
• nelle seguenti località del Comune di Ascoli Piceno: Poggio di Bretta e Zona Campolungo;
• Comune di Acquaviva;
• Comune di Appignano;
• Comune di Castorano;
• Comune di Castignano;
• Comune di Castel di Lama;
• Comune di Colli del Tronto;
• Comune di Monsampolo;
• Comune di Monteprandone;
• nelle seguenti località del Comune di Ripatransone: C.da Colle Guardia, Case Bruciate,
Messieri, S. Savino e C.da Magazzini;
• nelle seguenti località del Comune di S. Benedetto del Tronto: C.da Ragnola, C.da Monte
Barettelle, S. Lucia – panoramica, via Moncalieri (parziale), Zona Vespasiani, Monterenzo,
Monte Cretaccio, Valle del Forno (parziale), Monte Aquilino, Colle Franchino.
• Comune di Spinetoli.
L’intervento verrà eseguito ‘in notturna’ per recare il minor disagio possibile agli utenti.
PER ULTERIORI INFORMAZIONI POTETE RIVOLGERVI AL NUMERO VERDE 800216172
venerdì 12 dicembre 2008
domenica 21 settembre 2008
SCIOPERO DELLA PAGNOTTA – UN EVENTO SOLO MEDIATICO, UN GRANDE FLOP.
Disapprovare il caro prezzi è una legittima reazione che vale sempre e quindi ben vengano tutti i segnali che si possono dare a operatori e governo perché siano avvertiti che i livelli di guardia dei cittadini sono stati abbondantemente superati. Importante che questo segnale venga da tutte le organizzazioni dei consumatori in modo unitario e a sostegno di quanti si stanno battendo per la trasparenza del mercato e contro le operazioni speculative come in modo esemplare sta facendo Mister Prezzi. Ma quando si propone uno sciopero e questo lo dovrebbero ben sapere le organizzazioni dei consumatori, filiali dei sindacati, si da alle controparti uno strumento di valutazione quantitativa che può risultare un boomerang per gli organizzatori in termini di credibilità.
Per questo motivo e cioè nella mancanza di efficacia dello sciopero come strumento proposto, ARCO, pur aderendo alle motivazioni, non ha volutamente partecipato alle cosiddette manifestazioni di piazza. E il fiasco quantitativo di questa iniziativa pur nel malessere generale è stato evidente in tutti i resoconti televisivi. Dunque sono altri gli strumenti su cui far leva per ottenere dei contenimenti o delle riduzioni dei prezzi nel settore alimentare. Noi ne proponiamo alcuni, quali ad esempio:
I dispenser: un sistema per fornire prodotti sfusi ma con l’esigenza di migliorare la certezza delle date di scadenza visto che il prodotto confezionato può essere integrato con altro prodotto in qualsiasi momento da parte degli addetti, e di garantire la igienicità dei sistemi di confezionamento.
Angoli dei prodotti regionali all’interno dei supermercati, dedicati ai prodotti solo regionali, stagionali e a filiera dei prezzi, controllata dalle aziende di servizio degli assessorati regionali all’agricoltura e dai mercati generali.
La promozione di innovazione tecnologica per il risparmio energetico nella grande e piccola distribuzione.
Promozione della riduzione degli involucri da parte dell’industria alimentare.
Spazio nei mercati settimanali dedicato esclusivamente alla filiera corta, cioè ad alimenti dal produttore al consumatore aperto solo a coltivatori che sottoscrivano una apposita carta della qualità con le organizzazioni dei consumatori.
Promozione di centri di acquisto collettivo da sviluppare in tutti i condomini e i centri di aggregazione
Su tutti questi punti concretamente ARCO sta lavorando insieme ad altre associazioni. Sicuramente si può fare di più e di meglio. Ma è necessario avere una visione più ampia e concreta del problema se si vogliono ottenere anche i più modesti risultati, consapevoli che il tragico meccanismo da interrompere,che oggi regge l’economia e che pare non avere, al momento, alternative è quello del consumare di più e più in fretta. E’ opportuno che tutte le organizzazioni dei consumatori in modo unitario siano consapevoli quindi che la reale difesa economica dei cittadini richiede un impegno concreto, costante e di lungo periodo senza scorciatoie demagogiche e strumentalizzazioni politiche.
Per questo motivo e cioè nella mancanza di efficacia dello sciopero come strumento proposto, ARCO, pur aderendo alle motivazioni, non ha volutamente partecipato alle cosiddette manifestazioni di piazza. E il fiasco quantitativo di questa iniziativa pur nel malessere generale è stato evidente in tutti i resoconti televisivi. Dunque sono altri gli strumenti su cui far leva per ottenere dei contenimenti o delle riduzioni dei prezzi nel settore alimentare. Noi ne proponiamo alcuni, quali ad esempio:
I dispenser: un sistema per fornire prodotti sfusi ma con l’esigenza di migliorare la certezza delle date di scadenza visto che il prodotto confezionato può essere integrato con altro prodotto in qualsiasi momento da parte degli addetti, e di garantire la igienicità dei sistemi di confezionamento.
Angoli dei prodotti regionali all’interno dei supermercati, dedicati ai prodotti solo regionali, stagionali e a filiera dei prezzi, controllata dalle aziende di servizio degli assessorati regionali all’agricoltura e dai mercati generali.
La promozione di innovazione tecnologica per il risparmio energetico nella grande e piccola distribuzione.
Promozione della riduzione degli involucri da parte dell’industria alimentare.
Spazio nei mercati settimanali dedicato esclusivamente alla filiera corta, cioè ad alimenti dal produttore al consumatore aperto solo a coltivatori che sottoscrivano una apposita carta della qualità con le organizzazioni dei consumatori.
Promozione di centri di acquisto collettivo da sviluppare in tutti i condomini e i centri di aggregazione
Su tutti questi punti concretamente ARCO sta lavorando insieme ad altre associazioni. Sicuramente si può fare di più e di meglio. Ma è necessario avere una visione più ampia e concreta del problema se si vogliono ottenere anche i più modesti risultati, consapevoli che il tragico meccanismo da interrompere,che oggi regge l’economia e che pare non avere, al momento, alternative è quello del consumare di più e più in fretta. E’ opportuno che tutte le organizzazioni dei consumatori in modo unitario siano consapevoli quindi che la reale difesa economica dei cittadini richiede un impegno concreto, costante e di lungo periodo senza scorciatoie demagogiche e strumentalizzazioni politiche.
giovedì 11 settembre 2008
ALIMENTARI/ ARCO CONSUMATORI MARCHE: PETROLIO E ZUCCHINE
ASCOLI PICENO - Mentre scrivo, il prezzo del barile di petrolio greggio è attorno ai 115 euro. Mi auguro che all'uscita Di questo articolo sia rimasto tale, o magari sia un po' sceso. Ma non ci conto. Per un Paese come l'Italia, che privilegiò il petrolio come fonte principale per produrre energia, è una tragedia. Anche il gas naturale, oggi molto utilizzato nelle centrali termoelettriche, ha il prezzo base strettamente legato al greggio. Le associazioni agricole hanno già fatto i calcoli: con il greggio a 115 euro l'aggravio dei costi di produzione sarà dell' 8/9%. Ma qui comincia il dramma. Facciamo un po' di conti: il produttore agricolo marchigiano non associato che attualmente riceve dal secondo anello della filiera un compenso di 0,15-0,20 euro/Kg per le zucchine in campo, con grande fatica potrà ottenere un compenso aumentato del 9%. Prendere o lasciare. La paura è cattiva consigliera e si cede al prezzo precedente. Magari corrisposto a data da destinarsi. Ma i guai per il consumatore finale cominciano ora. Il primo commerciante acquirente, memore della notizia sull'aumento di 8 punti del greggio, aggiungerà tale quota alla percentuale che normalmente si riserva. La medesima operazione la farà il grossista regionale, e anche l'autotrasportatore (forse è quello che effettivamente ha una lievitazione dei costi per il gasolio consumato dal suo autoarticolato nel viaggio verso i mercati). La cosa si ripete all'arrivo ai grandi mercati ortofrutticoli, con il passaggio della merce da un commissionario all'altro, fino al banco di vendita. L'8% di maggior costo iniziale, magari neppure corrisposto all'agricoltore, diviene un 8% addizionale per ogni passaggio della ahimè troppo lunga filiera. Le zucchine verdi scure che sul banco dell'ortolano avevano ai primi di marzo prezzi variabili da 1,90 a 2,40 euro/Kg e sono arrivate ai 2,60-3,00 euro/Kg, con aumenti ben superiori del 9% denunciato. Cosa si può fare per fermare questo andamento che sta mettendo in crisi larghi strati di popolazione e produce un ulteriore scossone alla già traballante economia italiana? La risposta non è semplice. Tecnicamente i prezzi sono liberi. Ma le organizzazioni sindacali agricole, attraverso i loro ben attrezzati uffici di ricerca e sviluppo, possono, anzi devono, monitorare, in fattiva collaborazione con le associazioni dei consumatori, l'obbligatorietà delle filiere che, a parere di molti, sono troppo lunghe e a volte anche opache.Favorendo nel contempo, là dove non è già stato fatto, la formazione di cooperative di produttori che coltivino, lavorino e commercino direttamente con i commissionari degli ortomercati i frutti del loro lavoro di cooperanti. La gdo, che per sua capacità imprenditoriale ha già di fatto accorciato le filiere produttive e distributive, dovrà prendere in seria considerazione l'opportunità politica di ridurre il margine di guadagno, operando in emergenza economica come l'attuale una marcata calmierizzazione sui prezzi dei prodotti di largo e obbligato consumo. L'esempio viene dall'alto. Le strutture pubbliche devono, dal canto loro, sviluppare capillarmente la vigilanza e il controllo sulla regolarità delle normative sanitarie e fiscali per ogni passaggio. Potrebbe essere un buon motivo per semplificare ed economizzare il lungo viaggio della zucchina dal campo alla tavola.
Il Presidente ARCO CONSUMATORI MARCHE
Andrea Calvaresi
Il Presidente ARCO CONSUMATORI MARCHE
Andrea Calvaresi
martedì 27 maggio 2008
CAMPAGNA ABBATTIAMOLE
Con lo slogan “ABBATTIAMOLE”, L’ARCO MARCHE lancia una Campagna di Segnalazione Spontanea delle Barriere Architettoniche, sul modello di quanto già realizzato in alcune realtà urbane italiane.
Obiettivo dell’iniziativa non è solo contribuire alla mappatura della barriere esistenti nel territorio regionale, ma soprattutto formare nella cittadinanza una nuova consapevolezza rispetto ad un tema che riguarda realmente tutti i cittadini, non solo in forza di un doveroso senso di solidarietà nei confronti di chi è portatore di una qualsiasi forma di limitazione delle abilità fisiche e sensoriali, ma perchè una città più accessibile è più godibile da parte di tutti.
L’iniziativa consiste, infatti, nel coinvolgimento della cittadinanza nell’opera d’individuazione e segnalazione delle carenze di fruibilità dei percorsi, edifici e spazi d’interesse collettivo, mezzi di trasporto pubblico e segnaletica da parte dei cittadini che possono presentare limitazioni di carattere fisico, sensoriale, cognitivo o mentale.
Ai cittadini è richiesto di compilare le schede disponibili sul sito o analoghe schede cartacee distribuite presso gli uffici ARCO MARCHE e dei partner dell’iniziativa.
Per la compilazione della scheda elettronica occorre registrarsi mediante l’indicazione dei dati anagrafici, di un recapito telefonico e del Comune di residenza, al fine di poter effettuare riscontri sui dati inseriti.
Il cittadino, una volta registratosi, potrà effettuare un numero qualsiasi di segnalazioni mediante la scheda di monitoraggio, contenente ogni informazione nacessaria ad identificare con precisione la zona ed il sito dove è presente la barriera.
Si invita la cittadinanza a partecipare a questa iniziativa, in quanto questi dati saranno di grande utilità per la programmazione delle attività di rilevazione, mappatura ed abbattimento delle barriere sul territorio.
Il secondo passo della campagna “ABBATTIAMOLE” è quello di istituire un Fondo che verrà ogni anno ad una o più iniziative riscontrabili sul territorio.
Lo si potrà fare in maniera diretta (finanziamento diretto di un’opera di abbattimento barriere architettoniche) o in collaborazione con altre associazioni o enti.
Per la raccolta fondi si istituirà un c/c postale sul quale far confluire le donazioni e del quale verrà fornito l’estratto conto, pubblicandolo sul periodico dell’ARCO MARCHE e possibilmente sulle testate locali.
Terzo passo della campagna sarà quello di fornire a tutti i cittadini la consulenza idonea all’ottenimento delle agevolazioni fiscali e, dove possibile, fondi per realizzare ristrutturazioni edammodernamenti al fine di eliminare le barriere architettoniche.
Obiettivo dell’iniziativa non è solo contribuire alla mappatura della barriere esistenti nel territorio regionale, ma soprattutto formare nella cittadinanza una nuova consapevolezza rispetto ad un tema che riguarda realmente tutti i cittadini, non solo in forza di un doveroso senso di solidarietà nei confronti di chi è portatore di una qualsiasi forma di limitazione delle abilità fisiche e sensoriali, ma perchè una città più accessibile è più godibile da parte di tutti.
L’iniziativa consiste, infatti, nel coinvolgimento della cittadinanza nell’opera d’individuazione e segnalazione delle carenze di fruibilità dei percorsi, edifici e spazi d’interesse collettivo, mezzi di trasporto pubblico e segnaletica da parte dei cittadini che possono presentare limitazioni di carattere fisico, sensoriale, cognitivo o mentale.
Ai cittadini è richiesto di compilare le schede disponibili sul sito o analoghe schede cartacee distribuite presso gli uffici ARCO MARCHE e dei partner dell’iniziativa.
Per la compilazione della scheda elettronica occorre registrarsi mediante l’indicazione dei dati anagrafici, di un recapito telefonico e del Comune di residenza, al fine di poter effettuare riscontri sui dati inseriti.
Il cittadino, una volta registratosi, potrà effettuare un numero qualsiasi di segnalazioni mediante la scheda di monitoraggio, contenente ogni informazione nacessaria ad identificare con precisione la zona ed il sito dove è presente la barriera.
Si invita la cittadinanza a partecipare a questa iniziativa, in quanto questi dati saranno di grande utilità per la programmazione delle attività di rilevazione, mappatura ed abbattimento delle barriere sul territorio.
Il secondo passo della campagna “ABBATTIAMOLE” è quello di istituire un Fondo che verrà ogni anno ad una o più iniziative riscontrabili sul territorio.
Lo si potrà fare in maniera diretta (finanziamento diretto di un’opera di abbattimento barriere architettoniche) o in collaborazione con altre associazioni o enti.
Per la raccolta fondi si istituirà un c/c postale sul quale far confluire le donazioni e del quale verrà fornito l’estratto conto, pubblicandolo sul periodico dell’ARCO MARCHE e possibilmente sulle testate locali.
Terzo passo della campagna sarà quello di fornire a tutti i cittadini la consulenza idonea all’ottenimento delle agevolazioni fiscali e, dove possibile, fondi per realizzare ristrutturazioni edammodernamenti al fine di eliminare le barriere architettoniche.
giovedì 22 maggio 2008
“Nonostante i protocolli per i marchigiani i prezzi aumentano anche del 93%”
Nonostante i protocolli d’intesa sottoscritti dalle principali associazioni di categoria e dalla grande distribuzione i prezzi degli alimentari e non solo continuano a salire. Lo afferma la Direzione regionale dell’Arco Consumatori Marche: “Dal dicembre 2007 ad oggi l’aumento sui beni alimentari arriva anche al 22,7 % per il pesce, al 6,9 per la frutta, al 93,02 per la verdura, al 24,70 per la carne. A rivelarcelo è il nostro osservatorio dei prezzi relativamente a questo mese di maggio in cui l’ondata di aumenti ha superato anche lo standard comunque in crescita dei primi mesi del 2008. La nota più amara messa in evidenza dal nostro osservatorio è che sono aumentati prezzi di beni di largo consumo che solitamente figurano anche nelle offerte. Tanto per fare qualche esempio la fesa di tacchino a fette al chilogrammo è arrivata a toccare i 7,42 euro contro i nemmeno 6 euro di qualche mese fa. Qualche prodotto come i fagiolini sono addirittura raddoppiati da 1,29 euro a 2,49. Aumenti più contenuti invece sulla frutta gli ananas che salgono solo di qualche centesimo mentre un chilo di vongole costa esattamente un euro di più, dai 4,40 ai 5,40”.
“I consigli che Arco Marche dà ai consumatori – conclude la Direzione dell’associazione a difesa dei consumatori – sono quelli di prestare sempre molta attenzione al prezzo, possibilmente confrontandolo con quello dell’ultima volta che si è acquistato quel determinato prodotto. Non bisogna assolutamente farsi abbindolare da false promozioni o fantasiosi sottocosto ma è bene sempre cercare di volta in volta la rivendita che su quel prodotto di cui abbiamo bisogno ha il prezzo più basso. Compatibilmente con le scadenze, cui bisogna prestare sempre molta attenzione, quando ci s’imbatte in un prezzo davvero più basso del solito è bene fare una scorta anche annuale se si tratta di ribassi di oltre il 50%. Infine la raccomandazione più importante è di “punire” i commercianti più furbi arrivando anche a rinunciare ad acquistare un prodotto il cui prezzo ci risulta essere aumentato. Vi assicuriamo che quando il commerciante avrà a che fare con un invenduto ed un probabile reso a fornitore sicuramente ci andrà piano con il ricarico”.
“I consigli che Arco Marche dà ai consumatori – conclude la Direzione dell’associazione a difesa dei consumatori – sono quelli di prestare sempre molta attenzione al prezzo, possibilmente confrontandolo con quello dell’ultima volta che si è acquistato quel determinato prodotto. Non bisogna assolutamente farsi abbindolare da false promozioni o fantasiosi sottocosto ma è bene sempre cercare di volta in volta la rivendita che su quel prodotto di cui abbiamo bisogno ha il prezzo più basso. Compatibilmente con le scadenze, cui bisogna prestare sempre molta attenzione, quando ci s’imbatte in un prezzo davvero più basso del solito è bene fare una scorta anche annuale se si tratta di ribassi di oltre il 50%. Infine la raccomandazione più importante è di “punire” i commercianti più furbi arrivando anche a rinunciare ad acquistare un prodotto il cui prezzo ci risulta essere aumentato. Vi assicuriamo che quando il commerciante avrà a che fare con un invenduto ed un probabile reso a fornitore sicuramente ci andrà piano con il ricarico”.
venerdì 2 maggio 2008
Virus "fiscale" che infetta il computer
ARCO Marche (Associazione Regionale Consumatori Marche) avvisa che il Nucleo Speciale Frodi Telematiche (Gat) ha lanciato una allerta su una mail che ha come oggetto "sei indagato". La mail contiene un virus che infetta il computer e sta invadendo la posta elettronica dei pc di mezza Italia. Il testo dice "Cerca di nascondere subito tutto, e fai veloce!!! il tuo nome è comparso sul sito del Caff di Roma. Controlla tu stesso sei nella lista di gennaio" e indica un indirizzo Internet cui collegarsi per una personale verifica. La comunicazione è naturalmente falsa. Chi segue le istruzioni della mail e fa clic sul link consigliato, finisce sul sito 'mail-certicata.com' e il computer viene subito infettato dal virus 'NewHeur_PE'". Il Gat ha già avviato una serie di accertamenti tecnico-investigativi che hanno permesso di scoprire che il sito web contaminato è installato su un server operante a Chicago. "La pagina che viene visualizzata sullo schermo di chi si collega al sito - precisa il Gat - è stata realizzata clonando il logo con la bandiera tricolore utilizzato nelle comunicazioni ufficiali della Presidenza del Consiglio. La dicitura Comando Antifrode Caff e la sigla Caff GM (ingannevoli perché potenzialmente confondibili con i Centri di Assistenza Fiscale o addirittura con l'acronimo Gat GdF) sono estranee a qualsiasi realtà della Pubblica amministrazione e ad organismi delle Forze di polizia. La 'Pubblicazione indagati Gennaio 2008' e la corrispondente 'lista in chiaro' offerte sul sito 'mail-certificata.com' non esistono e il tentativo di scaricarle sul proprio computer - conclude la Gdf - innesca l'attivazione di un virus informatico dagli effetti non ancora completamente individuati".
Eparina contaminata, ritirato lotto di Clexane
La presidenza di ARCO Marche (Associazione Regionale Consumatori Marche) rende noto che è cominciato il procedimento di ritiro del lotto numero 291 del medicinale Clexane T 6000 UI, farmaco anticoagulante a base di enoxaparina, "licenziato" per la distribuzione lo scorso 27 marzo 2008 per esclusivo impiego negli ospedali. Il provvedimento si è reso necessario a seguito della positività di un test che ha rivelato la presenza di un contaminante: il condroitinsolfato ipersolfatato. Il contaminante è stato scoperto per il verificarsi di alcune reazioni allergiche anche gravi. Prontamente messa a conoscenza del ritiro dall'azienda produttrice, Sanofi Aventis, l'Agenzia italiana del farmaco ha avviato tutte le procedure necessarie: ha informato gli assessorati alla Sanità delle Regioni e delle Province Autonome, oltre che tutti i responsabili della Rete Nazionale di Farmacovigilanza. E, in collaborazione con l'Istituto Superiore di Sanità, sta effettuando tutti i controlli necessari per garantire la sicurezza dei medicinali a base di eparina in Italia; mentre è in continuo contatto con le altre Agenzie europee e con l'Agenzia Europea dei Medicinali per il monitoraggio e il controllo di eventuali contaminazioni nei lotti di eparina distribuiti in Europa.
ARCO Marche (Associazione Regionale Consumatori Marche) appoggia la richiesta di ritiro di alcuni coloranti
Quarantadue associazioni dei consumatori di 12 Stati dell'Ue hanno chiesto con una lettera a Androula Vassiliou, la nuova commissaria europea responsabile della Salute pubblica, la messa a bando di 6 coloranti alimentari sospettati di causare iperattività. Una decisione presa in forte contrapposizione con l'Efsa, l'Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare "rea" - secondo le associazioni - di non averli rimossi dal mercato pur essendo a conoscenza di uno studio dell'Agenzia del Regno Unito per gli Standard Alimentari che riconosce un effetto di tali prodotti sui comportamenti dei bambini. L'Efsa, invece, ha preferito non prendere provvedimenti prima che non sia dimostrato, al di là di ogni dubbio, che la sostanza sia nociva. I coloranti sotto accusa sono l'E102 Tartrazine, l'E104 Quinoline Yellow, l'E110 Sunset Yellow, l'E122 Carmoisine, l'E124 Ponceau 4R, e l'E129 Allura Red.
giovedì 17 aprile 2008
Bollette telefoniche: anche le ultime tre cifre potranno essere "in chiaro”
Arco Consumatori Marche rende noto a tutti gli utenti che il Garante Privacy ha stabilito che sulle bollette del telefono dal prossimo 1° luglio anche le ultime tre cifre dei numeri telefonici potranno essere scritte in chiaro. Gli abbonati, che vorranno continuare a ricevere l’elenco dei numeri chiamati con le tre “X” al posto delle ultime tre cifre, dovranno espressamente farne richiesta al proprio gestore telefonico. Fino ad ora è stato possibile ricevere le fatture dettagliate con i numeri totalmente in chiaro solo ed unicamente in caso di contestazioni e per periodi ben definiti e limitati nel tempo. La facoltà concessa dall’Autorità potrà essere esercitata dopo avere informato tutti gli abbonati, attraverso un’informativa apposita che ciascun gestore dovrà inserire all’interno di almeno due bollette e dovrà pubblicare on line sul proprio sito web. Tale informativa, oltre a dover menzionare la decisione del fornitore di avvalersi dell’autorizzazione del Garante, dovrà specificare che tutti gli abbonati che abbiano chiesto o chiederanno la fatturazione dettagliata la riceveranno "in chiaro", salvo che non richiedano il mascheramento delle ultime tre cifre. Inoltre, essa dovrà invitare tutti questi abbonati ad informare coloro che utilizzino l'utenza che la bolletta arriverà completa di tutti i numeri chiamati.
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