venerdì 14 marzo 2008
PATTO PER LA QUALITA’ FRA CONSUMATORI E IMPRESE ABRUZZESI DELLA GRANDE DISTRIBUZIONE ORGANIZZATA
Firmato il “PATTO PER LA QUALITA’” fra le associazioni aderenti alla consulta “Consumatori per l’Abruzzo” (ARCO, Codacons, Adiconsum, Guardia Civica) e le aziende della Grande Distribuzione Organizzata Con il “PATTO PER LA QUALITA’” L’Abruzzo è la prima regione italiana ad aver dato vita ad un accordo quadro in tema di garanzie di trasparenza e completezza delle informazioni ai consumatori, igiene e conservazione dei prodotti, sicurezza e innovazione e ad aver organizzato un apposito tavolo di concertazione permanente con il fine di migliorare la qualità del servizio distributivo abruzzese. Obbiettivo principale dell’accordo è quello di garantire qualità ma anche quello di prefigurare un percorso di ulteriore miglioramento della qualità oggi offerta, anche in relazione alle esigenze di un mercato dinamico ed in continua evoluzione. Tutto questo presuppone un notevole impegno da entrambe le parti per garantire comportamenti omogenei, adeguamento formativo, informazione e ascolto delle necessità dei consumatori, da tradurre, attraverso un confronto costruttivo nell’ambito dell’apposito tavolo di concertazione. Il presente accordo è aperto alla partecipazione di tutte le associazioni dei consumatori e a tutte le imprese della distribuzione che si riconoscano negli obiettivi e nel metodo di lavoro espresso dal documento sottoscritto.
martedì 11 marzo 2008
Nulle multe di vigile in borghese
Non sono valide le multe fatte dai vigili in borghese o non in servizio. La Cassazione ha infatti annullato il verbale fatto ad una automobilista di Reggio Emilia, multata da un vigile che l'aveva colta in flagrante e non aveva resistito alla tentazione di multarla anche se era il suo giorno libero. La nullità della multa era stata dichiarata dal giudice di pace, ma il Comune aveva fatto ricorso.
La nullità del verbale fatto dal vigile in borghese era stata dichiarata, il 29 ottobre 2003, dal giudice di pace di Reggio Emilia che aveva dato ragione alla signora Sandra S. che aveva contestato la contravvenzione del vigile fuori servizio facendo presente che "gli agenti preposti alla regolazione del traffico, quando operano sulla strada, devono essere visibili a distanza mediante l'uso di appositi capi di vestiario o dell'uniforme". Contro il verdetto del giudice di pace ha fatto ricorso, in Cassazione, il comune di Reggio Emilia desideroso di incassare anche i soldi delle multe elevate dai vigili fuori servizio. Ma i supremi giudici hanno replicato che "gli appartenenti alla polizia municipale hanno la qualifica di agenti di polizia giudiziaria soltanto nell'ambito territoriale dell'ente di appartenenza e limitatamente al tempo in cui sono in servizio e ciò a differenza di altri corpi (polizia, carabinieri, guardia di finanza) i cui appartenenti operano su tutto il territorio nazionale e sono sempre in servizio".In sostanza, per la Cassazione, la qualifica di agenti di polizia giudiziaria, nel caso dei vigili, "è subordinata alla limitazione spaziale che i detti agenti si trovino nell'ambito territoriale dell'ente di appartenenza e alla condizione che siano effettivamente in servizio". Il vigile che aveva multato la signora Sandra era "in abiti civili e fuori dal servizio di vigilanza e si trovava a bordo della propria autovettura nel flusso del traffico": la sua multa non vale, ha stabilito la sentenza 5771 degli "ermellini".
La nullità del verbale fatto dal vigile in borghese era stata dichiarata, il 29 ottobre 2003, dal giudice di pace di Reggio Emilia che aveva dato ragione alla signora Sandra S. che aveva contestato la contravvenzione del vigile fuori servizio facendo presente che "gli agenti preposti alla regolazione del traffico, quando operano sulla strada, devono essere visibili a distanza mediante l'uso di appositi capi di vestiario o dell'uniforme". Contro il verdetto del giudice di pace ha fatto ricorso, in Cassazione, il comune di Reggio Emilia desideroso di incassare anche i soldi delle multe elevate dai vigili fuori servizio. Ma i supremi giudici hanno replicato che "gli appartenenti alla polizia municipale hanno la qualifica di agenti di polizia giudiziaria soltanto nell'ambito territoriale dell'ente di appartenenza e limitatamente al tempo in cui sono in servizio e ciò a differenza di altri corpi (polizia, carabinieri, guardia di finanza) i cui appartenenti operano su tutto il territorio nazionale e sono sempre in servizio".In sostanza, per la Cassazione, la qualifica di agenti di polizia giudiziaria, nel caso dei vigili, "è subordinata alla limitazione spaziale che i detti agenti si trovino nell'ambito territoriale dell'ente di appartenenza e alla condizione che siano effettivamente in servizio". Il vigile che aveva multato la signora Sandra era "in abiti civili e fuori dal servizio di vigilanza e si trovava a bordo della propria autovettura nel flusso del traffico": la sua multa non vale, ha stabilito la sentenza 5771 degli "ermellini".
PROROGA DELLE DETRAZIONI SUI FRIGORIFERI
ARCO CONSUMATORI MARCHE rende noto che è stato prorogato a tutto il 2010 la detrazione per una quota pari al 20%, con un massimo di Euro 200, per le spese di sostituzione dei frigoriferi e congelatori con apparecchi di classe energetica non inferiore ad A+.
Anche in questo caso il contribuente per usufruire della detrazione dovrà acquistare e conservare la fattura o lo scontrino parlante recante i propri dati identificativi, la data di acquisto e la classe energetica non inferiore ad A+ dell’elettrodomestico, nonché predisporre un’autodichiarazione da cui risulti la tipologia dell’apparecchio sostituito (frigorifero, congelatore, ecc..), le modalità utilizzate per la dismissione e l’indicazione del soggetto che ha provveduto al ritiro e allo smaltimento dell’elettrodomestico.
Dovete sapere che a partire dal 1° gennaio 2008 entrano ufficialmente in vigore in Italia, dopo un periodo transitorio iniziato il 1° settembre 2007, il Decreto Legislativo 25 luglio 2005, recepimento della direttiva europea 2002/96/CE (nota come direttiva RAEE) volta alla riduzione di sostanze pericolose nelle apparecchiature elettriche ed elettroniche e a contribuire alla tutela della salute umana nonché al recupero e allo smaltimento ecologicamente corretto dei rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche.
La nuova normativa stabilisce che sarà a carico del costruttore dell'apparecchiatura (sia essa un frigorifero che una lampadina) lo smaltimento di quest'ultimo una volta giunto a fine vita. Pertanto è stato introdotto un "Eco-Contributo RAEE" o "Visible Fee", cioè un importo che viene aggiunto al prezzo di vendita di ogni nuova apparecchiatura elettrica o elettronica, utile a finanziare le attività di ritiro, trattamento e riciclaggio dei rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche.
Anche in questo caso il contribuente per usufruire della detrazione dovrà acquistare e conservare la fattura o lo scontrino parlante recante i propri dati identificativi, la data di acquisto e la classe energetica non inferiore ad A+ dell’elettrodomestico, nonché predisporre un’autodichiarazione da cui risulti la tipologia dell’apparecchio sostituito (frigorifero, congelatore, ecc..), le modalità utilizzate per la dismissione e l’indicazione del soggetto che ha provveduto al ritiro e allo smaltimento dell’elettrodomestico.
Dovete sapere che a partire dal 1° gennaio 2008 entrano ufficialmente in vigore in Italia, dopo un periodo transitorio iniziato il 1° settembre 2007, il Decreto Legislativo 25 luglio 2005, recepimento della direttiva europea 2002/96/CE (nota come direttiva RAEE) volta alla riduzione di sostanze pericolose nelle apparecchiature elettriche ed elettroniche e a contribuire alla tutela della salute umana nonché al recupero e allo smaltimento ecologicamente corretto dei rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche.
La nuova normativa stabilisce che sarà a carico del costruttore dell'apparecchiatura (sia essa un frigorifero che una lampadina) lo smaltimento di quest'ultimo una volta giunto a fine vita. Pertanto è stato introdotto un "Eco-Contributo RAEE" o "Visible Fee", cioè un importo che viene aggiunto al prezzo di vendita di ogni nuova apparecchiatura elettrica o elettronica, utile a finanziare le attività di ritiro, trattamento e riciclaggio dei rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche.
mercoledì 27 febbraio 2008
SOSPETTATI E' REATO TRATTENERLI
Ne dà informazione l’Arco Marche, per voce del presidente Andrea Calvaresi, che spiega: l’addetto alla vigilanza di un esercizio commerciale che abusando dei poteri trattiene contro la sua volontà una persona sospetta di furto può essere indagato per il reato di violenza privata e di sequestro di persona. Lo ha dichiarato la Corte di cassazionme, sez. V penale, con la sentenza n.46405 del 13 dicembre 2007. Un sorvegliante incaricato dello svolgimento delle funzioni all’interno di un supermercato ha chiesto ad un cliente di seguirlo nei propri uffici per accertamenti. Nonostante il vigilante avesse visivamente verificato la sottrazione di un rossetto, all’esito dei successivi controlli non è emerso nessun prodotto trafugato. Ma il sorvegliante ha comunque trattenuto la persona per accertamenti contro la sua espressa volontà. All’esito di un’accesa discussione,l’interessato è riuscito ad uscire formalizzando una denuncia penale al carico del vigilante. La Corte di appello ha affermato la penale responsabilità dell’improvvisato sceriffo e la Cassazione ha sostanzialmente confermato questa determinazione con rinvio al giudice di merito per l’accertamento conclusivo della sussistenza del reato di violenza privata e di sequestro di persona.
PARCHEGGIO HOTEL, IL CLENTE E' TUTELATO
Ne dà informazione l’Arco Marche, per voce del presidente Andrea Calvaresi che spiega: può essere risarcito l’automobilista che concorda di parcheggiare il mezzo nell’area riservata ai clienti dell’albergo ma poi subisce nottetempo un furto con scasso. La responsabilità del gestore non può però essere estesa automaticamente anche al valore delle cose rubate. Lo ha confermato il tribunale civile di Nola con la sentenza del 30 ottobre 2007. Un cittadino si è recato presso un hotel con il proprio veicolo carico di capi di abbigliamento richiedendo assistenza per il parcheggio. A parere del gestore l’automobile poteva essere tranquillamente lasciata parcheggiata, carica, in prossimità dell’hotel nell’area specificatamente attrezzata. A seguito del successivo furto del carico contenuto nel veicolo l’interessato ha richiesto il risarcimento dei danni subiti e il tribunale ha accolto in parte la domanda dell’attore. La perticolare responsabilità prevista dal Codice Civile per gli albergatori non può trovare immediata applicazione, specifica il giudicante,” con riferimento ai veicoli e alle cose lasciate al loro interno”. In pratica il solo contratto di pernottamento non è sufficiente a sostenere la responsabilità dell’albergatore. Per ottenere un risarcimento specifico, prosegue la sentenza, occorre dimostrare che accanto al normale accordo di pernottamento si fosse pattuito anche uno specifico contratto di posteggio. Questa ulteriore convenzione “sarebbe rientrata nello schema legale del contratto di deposito, ravvisandosi in essa tutti gli elementi costitutivi di detta figura negoziale e, in particolare, quello predominante dell’affidamento in custodia”. Nel caso sottoposto all’esame del tribunale l’attore ha effettivamente concordato con l’addetto al ricevimento il parcheggio del propeio veicolo in una pertinenza esclusiva dell’albergo munita anche di cancello per la chiusura serale. Questa condotta ha determinato il perfezionarsi di un contratto di posteggio per comportamento concludente in quanto, conclude la sentenza, nei casi in cui una struttura alberghiera metta a disposizione un’area delimitata e sorvegliata “finisce per offrire univocamente un servizio aggiuntivo di custodia” delle auto parcheggiate. Ma questa responsabilità non può estendersi anche al valore delle cose contenute nel veicolo. Il contratto di posteggio non estende infatti automaticamente tale obbligo al contenuto dell’abitacolo.
lunedì 18 febbraio 2008
SENTENZA CASSAZIONE SUI PERMESSI PER INVALIDI
ARCO Associazione Consumatori Marche , rende noto che la Corte di Cassazione, con recente sentenza n. 719/2007, ha accolto le ragioni di una persona con disabilità alla quale erano state elevate delle sanzioni amministrative per aver circolato in zona a traffico limitato. La Corte ha osservato che il rilascio da parte del sindaco di "apposita autorizzazione in deroga", avente validità di cinque anni per la circolazione e la sosta dei veicoli al servizio delle persone invalide con capacità di deambulazione sensibilmente ridotta, previsto dall'art. 381, 2° e 3° co., del regolamento di esecuzione ed attuazione del codice della strada specifica che l'autorizzazione è resa nota mediante apposito "contrassegno invalidi" e che il contrassegno è strettamente personale e non è vincolato a uno specifico veicolo e ha valore su tutto il territorio nazionale. La persona invalida, dunque, può servirsi del contrassegno per circolare con qualsiasi veicolo in zone a traffico limitato, con il solo onere di esporre il contrassegno, che denota la destinazione attuale dello stesso al suo servizio, senza necessità che il contrassegno contenga un qualche riferimento alla targa del veicolo sulla quale in concreto si trova a viaggiare e nessuna deroga alla previsione normativa risulta stabilita relativamente alle zone dei centri abitati nelle quali il comune abbia limitato la circolazione di tutte o di alcune categorie di veicoli per accertate e motivate esigenze di prevenzione degli inquinamenti e di tutela del patrimonio artistico, ambientale e naturale.
giovedì 7 febbraio 2008
Eliminare gli intrusi da vostro pc
Programmi ladri, combatteteli così...
Quando il computer viene utilizzato da più persone, i rischi di incappare in un dialer aumentano. Specie se alla tastiera hanno libero accesso i minorenni, bersagliati da queste pubblicità, proprio perché c’è la possibilità di raggirarli più facilmente. Il controllo degli adulti, naturalmente, dovrebbe essere costante, tanto per capire come utilizzano il pc i ragazzi, quanto per evitare che finiscano per installare inconsapevolmente qualche programma di quelli che fanno lievitare la bolletta. Facile a dirsi. Ma, in pratica, dove si devono mettere le mani?Innanzi tutto è importante tenere sotto osservazione il computer, per rendersi conto immediatamente di anomalie “sospette”. Inoltre è bene evitare le procedure automatiche, come quelle che avviano la chiamata telefonica al provider quando viene aperto il browser (ad esempio Internet Explorer), effettuando manualmente le operazioni necessarie, di volta in volta.
Collegarsi manualmente
Per avere la certezza che il numero chiamato dal computer sia quello di cui si conosce il costo, è necessario configurare il browser in questo modo:- aprire Internet Explorer;- selezionare il menu strumenti;- cliccare opzioni internet;
- richiamare il pannello connessioni;- impostare la voce Non utilizzare mai connessioni remote.
Così si evita che il programma apra automaticamente il collegamento a Internet, magari proprio attraverso il dialer. Per connettersi alla Rete utilizzando questa configurazione, bisognerà lanciare il collegamento manualmente e poi aprire il browser.
Stanare gli intrusi
Nella maggior parte dei casi, i dialer, una volta eseguiti sul pc, creano un nuovo collegamento che sfrutta il modem per accedere a Internet attraverso il servizio a pagamento. Per controllare se “l’intruso” è presente ci sono due modi, secondo il sistema operativo che si usa.
Windows 95/98: - cliccare sull’icona risorse del computer;- selezionare accesso remoto.
Windows 2000/Xp:- cliccare sul menu start (in basso a sinistra);- selezionare connetti a.
In queste posizioni vengono elencate le connessioni impostate sul computer per collegarsi al web. Quando sul pc viene installato un dialer, oltre ai provider impostati dall’utente, ne viene aggiunto uno con il nome del programma.Un’ulteriore verifica, se si conosce il nome del dialer (nel nostro caso Ksuonerie3.exe), consiste nel fare una scansione sul competer alla ricerca dei file che il programma ha creato:
- cliccare sul menu start;
- - selezionare cerca;- inserire il nome del file e avviare la ricerca.
In questo modo ci si accorgerà, ad esempio, che il programma viene installato nella directory “C:/Windows”, ma vengono creati anche altri file (in Xp alcuni file con estensione “.pf” nella directory C:/Windows/Prefetch).
Fare puliziaPer ripulire il computer, è bene cancellare tutti i file installati dal dialer. Questo tipo di programmi non vengono rilevati dagli antivirus, inutile quindi credersi immuni, anche se si utilizzano i normali software per “proteggere” il pc. Bisognerà poi ripristinare il collegamento a Internet, visto che il dialer si impone come “connessione predefinita”, e la “Pagina iniziale”, cioè la pagina che viene aperta automaticamente quando si lancia il browser, che in alcuni casi viene sostituata dal dialer con quella di un sito pornografico
Quando il computer viene utilizzato da più persone, i rischi di incappare in un dialer aumentano. Specie se alla tastiera hanno libero accesso i minorenni, bersagliati da queste pubblicità, proprio perché c’è la possibilità di raggirarli più facilmente. Il controllo degli adulti, naturalmente, dovrebbe essere costante, tanto per capire come utilizzano il pc i ragazzi, quanto per evitare che finiscano per installare inconsapevolmente qualche programma di quelli che fanno lievitare la bolletta. Facile a dirsi. Ma, in pratica, dove si devono mettere le mani?Innanzi tutto è importante tenere sotto osservazione il computer, per rendersi conto immediatamente di anomalie “sospette”. Inoltre è bene evitare le procedure automatiche, come quelle che avviano la chiamata telefonica al provider quando viene aperto il browser (ad esempio Internet Explorer), effettuando manualmente le operazioni necessarie, di volta in volta.
Collegarsi manualmente
Per avere la certezza che il numero chiamato dal computer sia quello di cui si conosce il costo, è necessario configurare il browser in questo modo:- aprire Internet Explorer;- selezionare il menu strumenti;- cliccare opzioni internet;
- richiamare il pannello connessioni;- impostare la voce Non utilizzare mai connessioni remote.
Così si evita che il programma apra automaticamente il collegamento a Internet, magari proprio attraverso il dialer. Per connettersi alla Rete utilizzando questa configurazione, bisognerà lanciare il collegamento manualmente e poi aprire il browser.
Stanare gli intrusi
Nella maggior parte dei casi, i dialer, una volta eseguiti sul pc, creano un nuovo collegamento che sfrutta il modem per accedere a Internet attraverso il servizio a pagamento. Per controllare se “l’intruso” è presente ci sono due modi, secondo il sistema operativo che si usa.
Windows 95/98: - cliccare sull’icona risorse del computer;- selezionare accesso remoto.
Windows 2000/Xp:- cliccare sul menu start (in basso a sinistra);- selezionare connetti a.
In queste posizioni vengono elencate le connessioni impostate sul computer per collegarsi al web. Quando sul pc viene installato un dialer, oltre ai provider impostati dall’utente, ne viene aggiunto uno con il nome del programma.Un’ulteriore verifica, se si conosce il nome del dialer (nel nostro caso Ksuonerie3.exe), consiste nel fare una scansione sul competer alla ricerca dei file che il programma ha creato:
- cliccare sul menu start;
- - selezionare cerca;- inserire il nome del file e avviare la ricerca.
In questo modo ci si accorgerà, ad esempio, che il programma viene installato nella directory “C:/Windows”, ma vengono creati anche altri file (in Xp alcuni file con estensione “.pf” nella directory C:/Windows/Prefetch).
Fare puliziaPer ripulire il computer, è bene cancellare tutti i file installati dal dialer. Questo tipo di programmi non vengono rilevati dagli antivirus, inutile quindi credersi immuni, anche se si utilizzano i normali software per “proteggere” il pc. Bisognerà poi ripristinare il collegamento a Internet, visto che il dialer si impone come “connessione predefinita”, e la “Pagina iniziale”, cioè la pagina che viene aperta automaticamente quando si lancia il browser, che in alcuni casi viene sostituata dal dialer con quella di un sito pornografico
sabato 5 gennaio 2008
Prontuario per i saldi di Arco Consumatori Marche
Rigorosamente due volte l’anno si ripropone la febbre degli acquisti in coincidenza dei saldi di fine stagione. Per essi, come per altre vendite speciali, è la legge che detta le regole di attuazione. Arco Marche vi propone un prontuario di consigli per evitare errori o addirittura “fregature”.
Provate sempre l’articolo scelto: se vi pentite dell’acquisto non potrete poi cambiarlo. Infatti la possibilità di cambiare il capo o il prodotto è rimessa alla discrezionalità del commerciante. Se siete incerti sull’acquisto accertatevi che il negoziante vi consenta di effettuare un cambio e chiedete quanti giorni avete per farlo.
Confrontate il cartellino del prezzo vecchio con quello nuovo ribassato: se il prezzo non vi sembra giusto o per qualsiasi ragione non vi convince, non esitate a chiedere al negoziante chiarimenti sulla misura dello sconto praticato- Controllate che la merce sia in buone condizioni: se il difetto viene fuori dopo l’acquisto, potrete chiedere la risoluzione del contratto – vale a dire il negoziante deve restituirvi l’importo pagato o, se lo volete, la riduzione del prezzo entro sessanta giorni dalla scoperta. È dunque importante conservare lo scontrino.
- Evitate di acquistare i capi d’abbigliamento che non abbiano le due etichette (quella di composizione e quella di manutenzione), per evitare di danneggiarli nella pulitura a secco o in quella ad acqua fatta a casa.
- Ricordate che i prezzi esposti vincolano il venditore: se alla cassa viene praticato un prezzo o uno sconto diverso da quello indicato, fatelo notare al negoziante e non esitate, in caso di diniego, a far intervenire la polizia municipale.
- Un negoziante convenzionato con una carta di credito è tenuto ad accertarla sempre, anche in periodo di saldi, e a non aumentare i prezzi per pagamenti effettuati con la carta. In entrambi i casi insistete per far valere i vostri diritti e, in caso di rifiuto, protestate con la banca o la società emittente della carta.
- La garanzia vale per due anni dall’acquisto: attenzione, dunque, agli scontrini di carta chimica, che sbiadiscono dopo qualche mese; fotocopiateli per poterli esibire al momento opportuno. La garanzia va fatta valere entro sessanta giorni dal momento in cui si scopre il difetto (D.lgs. 24/2002).
- Attenzione ai pagamenti effettuati con la carta revolving, perché i tassi applicati possono superare il 20%. Questo strumento di pagamento può essere conveniente nel solo caso di rimborso del capitale in tempi brevissimi, vale a dire pochi mesi.
- Attenzione a non fare il passo più lungo della gamba: le rate piccole e le dilazioni di pagamento possono indurre in tentazione, ma fate bene i conti per evitare di trovarvi nell’impossibilità di saldare le rate e finire nel girone dei cattivi pagatori. Piuttosto rinviate l’acquisto a momenti migliori
- Chi concede il finanziamento può ancora chiedervi di garantire il pagamento delle rate con la firma di cambiali. Una richiesta che consigliamo di rifiutare.
venerdì 4 gennaio 2008
MODIFICARE LA LEGGE SUI SALDI
MODIFICARE LA LEGGE SUI SALDI - ARCO chiede che il parlamento modifichi l’attuale legge sui saldi estendendo la loro durata per tutto l’anno.
La richiesta che è stata inviata al Ministro Bersani e ai presidenti delle commissioni competenti della camera e del senato, si fonda sulla constatazione che la libertà di prezzo è già in essere per tutto l’anno e quindi niente vieta di vendere in qualsiasi periodo dell’anno agli stessi prezzi usati nei saldi.Infatti la vendita in saldo ha la sola funzione di messaggio pubblicitario che dovrebbe illustrare il prezzo iniziale, la percentuale di sconto e eil prezzo finale e l’attuale legge è utile ai consumatori solo nella parte che li tutela sulla veridicità del messaggio purchè funzionino i controlli pubblici.E’ noto a tutti che i consumatori vengono bombardati tutto l’anno da messaggi di vendite a prezzi di convenienza per i quali si usa una vastissima gamma di vocaboli e aggettivi (tipo mese della convenienza ,del risparmio, prezzi eccezzionali, prezzi di realizzo, vendite sottocosto ecc).Quindi l’esigenza di regolamentare il settore non sta nel tipo di messaggio ma nella sua veridicità in difetto della quale i consumatori possono cadere in truffe e i commercianti disonesti creare turbativa di mercato.Tutto questo in un sistema di controlli pubblici che non riesce a garantire il rispetto della legge con continuità e su tutto il territorio nazionale.Per questi motivi , durante i saldi Arco comunque ricorda ai consumatori alcuni consigli pratici di buona prevenzione, quali quelli di:• verificare se il prezzo originale è credibile in periodo non di saldi,• di controllare con attenzione la provenienza delle merci acquistate e le etichette ,• di provare l’abbigliamento e le scarpe senza che nessuno possa opporvi ostacolo,• a contestare l’eventuale merce fallata pretendendone il cambio o la restituzione di quanto pagato anche se acquistata in saldo, • a segnalare immediatamente ad Arco e ai comandi dei Vigili Urbani tutti i sospetti di irregolarità riscontrati.
La richiesta che è stata inviata al Ministro Bersani e ai presidenti delle commissioni competenti della camera e del senato, si fonda sulla constatazione che la libertà di prezzo è già in essere per tutto l’anno e quindi niente vieta di vendere in qualsiasi periodo dell’anno agli stessi prezzi usati nei saldi.Infatti la vendita in saldo ha la sola funzione di messaggio pubblicitario che dovrebbe illustrare il prezzo iniziale, la percentuale di sconto e eil prezzo finale e l’attuale legge è utile ai consumatori solo nella parte che li tutela sulla veridicità del messaggio purchè funzionino i controlli pubblici.E’ noto a tutti che i consumatori vengono bombardati tutto l’anno da messaggi di vendite a prezzi di convenienza per i quali si usa una vastissima gamma di vocaboli e aggettivi (tipo mese della convenienza ,del risparmio, prezzi eccezzionali, prezzi di realizzo, vendite sottocosto ecc).Quindi l’esigenza di regolamentare il settore non sta nel tipo di messaggio ma nella sua veridicità in difetto della quale i consumatori possono cadere in truffe e i commercianti disonesti creare turbativa di mercato.Tutto questo in un sistema di controlli pubblici che non riesce a garantire il rispetto della legge con continuità e su tutto il territorio nazionale.Per questi motivi , durante i saldi Arco comunque ricorda ai consumatori alcuni consigli pratici di buona prevenzione, quali quelli di:• verificare se il prezzo originale è credibile in periodo non di saldi,• di controllare con attenzione la provenienza delle merci acquistate e le etichette ,• di provare l’abbigliamento e le scarpe senza che nessuno possa opporvi ostacolo,• a contestare l’eventuale merce fallata pretendendone il cambio o la restituzione di quanto pagato anche se acquistata in saldo, • a segnalare immediatamente ad Arco e ai comandi dei Vigili Urbani tutti i sospetti di irregolarità riscontrati.
sabato 22 dicembre 2007
REGALI PER LE FESTIVITA’
Acquisti consapevoli
Ø Evitare il più possibile l’acquisto a rate, se non in casi estremi.
Troppe sono le famiglie che sono in difficoltà per non riuscire più a far fronte al cumulo di rate in scadenza.. L’acquisto a rate non sempre è conveniente di solito conviene solo a chi vende. Se proprio ci tenete a comprare a rate paragonate sempre il Taeg tra i diversi finanziamenti offerti.
Non utilizzate il credito al consumo per acquisti superflui, ma solo per acquisti di beni e servizi necessari improrogabile !!!.
Ø Conservare con molta attenzione gli scontrini di acquisto
Servono per dimostrare l’identità del commerciante e la validità della garanzia che per i prodotti durevoli è minimo di due anni...
Ø Attenzione agli sconti
Spesso nascondono prodotti fine serie o con contenuti di qualità che non giustificano neanche quel prezzo scontato.
Ø Evitare regali con troppi gadget
Spesso i gadget non sono collegati alla maggior funzionalità dell’oggetto acquistato ma cercano di essere trainanti rispetto all’oggetto principale. E’ una tecnica molto utilizzata perchè almeno uno dei gadget ispiri l’acquisto d’impulso al di la dell’utilità dell’oggetto principale
Ø Regali acquistati da Internet
Le occasioni sono molte. Servirsi solo dei siti più noti ed affidabili. Sono ancora presenti molte insidie sulle carte di credito. Verificare che le banche di riferimento siano quelle note e specializzate nel pagamento elettronico. Attenzione ad avere garanzie concrete sulle date di consegna, sul soddisfatti o rimborsati, sulle aziende produttrici e sulla certezza della loro identificazione e reperibilità. Non da trascurare anche le garanzie sulle istruzioni in italiano.
Ø Per i prodotti alimentari favorite i prodotti tipici locali del vostro territorio.
Comunicano qualità, salute ed identità della persone che li regalano
Attenti all’etichetta delle confezioni di prodotti alimentari e l’unico sistema per non farsi ingannare dalle bellissime confezioni studiate appositamente per attirarvi. La qualità dei prodotti alimentari per le festività quali panettoni, pandori, colombe, ciambelle ed altro dipendono dalla metodologia di produzione e dalla qualità e quantità degl’ingredienti. Indirizzate le vostre scelte verso quei prodotti che hanno etichette chiare, con l’elenco degl’ingredienti e con il peso percentuale per singoli ingredienti. Non acquistate le confezioni che non contengano una chiara identificazione del tipo di ingredienti (burro proveniente da panna o da siero, uova fresche di tipo A o in polvere o congelate).
Con Decreto 22 luglio 2005 Ministero delle Attività Produttive e dal Ministero delle Politiche Agricole e Forestali, hanno emanato una apposita normativa a tutela di alcune tra le più note specialità della tradizione dolciaria italiana in quanto vengono definite con precisione caratteristiche e composizione dei seguenti prodotti: Panettone, Pandoro, Colomba, Savoiardo, Amaretto, Amaretto morbido.
Ø Regali più impegnativi
Per i regali costosi meglio scegliere fra quelli utili come i viaggi per le coppie, le settimane salute soprattutto per gli anziani,le visite a parchi tematici per i più piccoli, gli strumenti musicali per gli adolescenti, e infine gli abbonamenti a teatro, ad eventi sportivi o a riviste, un pò per tutti, etc. Verificare sempre le garanzie del “soddisfatti o rimborsati”
Ø Regali per i vostri cari di piccola età
Elettronica - Scegliere i prodotti le cui funzioni base siano di uso elementare
Scegliere in funzione dell’età e del grado di alfabetizzazione. Non frustrate i bambini con oggetti troppo complicati per la loro età pensando che siano dei geni superiori alla media solo perchè vanno bene a scuola Lasciategli godere la loro età. Evitate regali che richiedano costi eccessivi di gestione e manutenzione
Potenziate al massimo l’invito alla lettura e attenzione ai videogiochi. Meglio testarli nei negozi prima di acquistarli per evitare non tanto e non solo le scene di violenza, ma per non indurre ad effetti imitativi per l’esaltazione di una immagine del protagonista onnipotente e prevaricatore nei confronti dei più deboli. Meglio i giochi di strategia e di ruolo e tutti quelli che stimolano solidarietà e capacità di ascolto degli altri.
Non mettete a rischio la loro sicurezza, acquistate solo giocattoli con marcatura CE che certifica il rispetto delle norme di sicurezza europee per questa categoria di prodotti. Con questo marchio il fabbricante attesta di aver eseguito tutti gli adempimenti necessari richiesti dalla Direttiva sulla Sicurezza dei giocattoli, infatti la marcatura CE può essere apposta sul giocattolo solo se questo soddisfa tutti i requisiti essenziali di sicurezza e se è stato sottoposto a tutte le procedure di conformità. Controllate l'indicazione dell'età per la quale il gioco è consigliato e rispettatela.
Ø Evitate fuochi d’artificio e se proprio non potete farne a meno evitate quelli illegali
Oltre a evitare gravi incidenti che ogni anno costano ferite e decessi a causa di fuochi d'artificio difettosi, se si provocano rumori forti si spaventano molti animali che hanno un udito più sensibile del nostro. Chi ha un cane sa cosa significa vederlo tremare di paura.
Ø Attenti a scippi e borseggi.
Portate con voi il denaro strettamente necessario e cercate di usufruire dei servizi bancari (pagate con la carta di credito, bancomat).
Attenti all’utilizzo di borsette e porta oggetti penzolanti per il portafoglio. Evitate di portare il portafoglio nella tasca posteriore, tenete sempre separata una piccola cifra per le piccole spese, in modo da non dover tirar fuori ogni volta il borsellino pieno di soldi, mostrando a tutti quanto avete con voi. Per i più anziani: attenti agli sconosciuti che vi fermano in strada con una scusa, come la richiesta dell’ora, non credete a presunti funzionari che vi avvicinano per un controllo fuori dall’ufficio in cui vi siete recati di qualunque ente dicano di essere, evitate luoghi superaffollati.
Ø tutelatevi al ritorno dalle vacanze
Se avete acquistato il viaggio "pacchetto" e ritenete che vi è stata rovinata la vostra vacanza dai cattivi servizi del tour operator o altri soggetti interessati al rientro contestate gli inconvenienti inviando una raccomandata al piu' presto all’agenzia che vi ha venduto il pacchetto viaggio e per conoscenza al tour operator o altri soggetti interessati e contattateci saremo al vostro fianco nella tutela dei vostri diritti. Conservate testimonianze, filmati, foto e quant’altro che testimonino direttamente il disagio ed il danno subito.
Auguri di Buone festività
da Arcoconsumatori Marche
Ø Evitare il più possibile l’acquisto a rate, se non in casi estremi.
Troppe sono le famiglie che sono in difficoltà per non riuscire più a far fronte al cumulo di rate in scadenza.. L’acquisto a rate non sempre è conveniente di solito conviene solo a chi vende. Se proprio ci tenete a comprare a rate paragonate sempre il Taeg tra i diversi finanziamenti offerti.
Non utilizzate il credito al consumo per acquisti superflui, ma solo per acquisti di beni e servizi necessari improrogabile !!!.
Ø Conservare con molta attenzione gli scontrini di acquisto
Servono per dimostrare l’identità del commerciante e la validità della garanzia che per i prodotti durevoli è minimo di due anni...
Ø Attenzione agli sconti
Spesso nascondono prodotti fine serie o con contenuti di qualità che non giustificano neanche quel prezzo scontato.
Ø Evitare regali con troppi gadget
Spesso i gadget non sono collegati alla maggior funzionalità dell’oggetto acquistato ma cercano di essere trainanti rispetto all’oggetto principale. E’ una tecnica molto utilizzata perchè almeno uno dei gadget ispiri l’acquisto d’impulso al di la dell’utilità dell’oggetto principale
Ø Regali acquistati da Internet
Le occasioni sono molte. Servirsi solo dei siti più noti ed affidabili. Sono ancora presenti molte insidie sulle carte di credito. Verificare che le banche di riferimento siano quelle note e specializzate nel pagamento elettronico. Attenzione ad avere garanzie concrete sulle date di consegna, sul soddisfatti o rimborsati, sulle aziende produttrici e sulla certezza della loro identificazione e reperibilità. Non da trascurare anche le garanzie sulle istruzioni in italiano.
Ø Per i prodotti alimentari favorite i prodotti tipici locali del vostro territorio.
Comunicano qualità, salute ed identità della persone che li regalano
Attenti all’etichetta delle confezioni di prodotti alimentari e l’unico sistema per non farsi ingannare dalle bellissime confezioni studiate appositamente per attirarvi. La qualità dei prodotti alimentari per le festività quali panettoni, pandori, colombe, ciambelle ed altro dipendono dalla metodologia di produzione e dalla qualità e quantità degl’ingredienti. Indirizzate le vostre scelte verso quei prodotti che hanno etichette chiare, con l’elenco degl’ingredienti e con il peso percentuale per singoli ingredienti. Non acquistate le confezioni che non contengano una chiara identificazione del tipo di ingredienti (burro proveniente da panna o da siero, uova fresche di tipo A o in polvere o congelate).
Con Decreto 22 luglio 2005 Ministero delle Attività Produttive e dal Ministero delle Politiche Agricole e Forestali, hanno emanato una apposita normativa a tutela di alcune tra le più note specialità della tradizione dolciaria italiana in quanto vengono definite con precisione caratteristiche e composizione dei seguenti prodotti: Panettone, Pandoro, Colomba, Savoiardo, Amaretto, Amaretto morbido.
Ø Regali più impegnativi
Per i regali costosi meglio scegliere fra quelli utili come i viaggi per le coppie, le settimane salute soprattutto per gli anziani,le visite a parchi tematici per i più piccoli, gli strumenti musicali per gli adolescenti, e infine gli abbonamenti a teatro, ad eventi sportivi o a riviste, un pò per tutti, etc. Verificare sempre le garanzie del “soddisfatti o rimborsati”
Ø Regali per i vostri cari di piccola età
Elettronica - Scegliere i prodotti le cui funzioni base siano di uso elementare
Scegliere in funzione dell’età e del grado di alfabetizzazione. Non frustrate i bambini con oggetti troppo complicati per la loro età pensando che siano dei geni superiori alla media solo perchè vanno bene a scuola Lasciategli godere la loro età. Evitate regali che richiedano costi eccessivi di gestione e manutenzione
Potenziate al massimo l’invito alla lettura e attenzione ai videogiochi. Meglio testarli nei negozi prima di acquistarli per evitare non tanto e non solo le scene di violenza, ma per non indurre ad effetti imitativi per l’esaltazione di una immagine del protagonista onnipotente e prevaricatore nei confronti dei più deboli. Meglio i giochi di strategia e di ruolo e tutti quelli che stimolano solidarietà e capacità di ascolto degli altri.
Non mettete a rischio la loro sicurezza, acquistate solo giocattoli con marcatura CE che certifica il rispetto delle norme di sicurezza europee per questa categoria di prodotti. Con questo marchio il fabbricante attesta di aver eseguito tutti gli adempimenti necessari richiesti dalla Direttiva sulla Sicurezza dei giocattoli, infatti la marcatura CE può essere apposta sul giocattolo solo se questo soddisfa tutti i requisiti essenziali di sicurezza e se è stato sottoposto a tutte le procedure di conformità. Controllate l'indicazione dell'età per la quale il gioco è consigliato e rispettatela.
Ø Evitate fuochi d’artificio e se proprio non potete farne a meno evitate quelli illegali
Oltre a evitare gravi incidenti che ogni anno costano ferite e decessi a causa di fuochi d'artificio difettosi, se si provocano rumori forti si spaventano molti animali che hanno un udito più sensibile del nostro. Chi ha un cane sa cosa significa vederlo tremare di paura.
Ø Attenti a scippi e borseggi.
Portate con voi il denaro strettamente necessario e cercate di usufruire dei servizi bancari (pagate con la carta di credito, bancomat).
Attenti all’utilizzo di borsette e porta oggetti penzolanti per il portafoglio. Evitate di portare il portafoglio nella tasca posteriore, tenete sempre separata una piccola cifra per le piccole spese, in modo da non dover tirar fuori ogni volta il borsellino pieno di soldi, mostrando a tutti quanto avete con voi. Per i più anziani: attenti agli sconosciuti che vi fermano in strada con una scusa, come la richiesta dell’ora, non credete a presunti funzionari che vi avvicinano per un controllo fuori dall’ufficio in cui vi siete recati di qualunque ente dicano di essere, evitate luoghi superaffollati.
Ø tutelatevi al ritorno dalle vacanze
Se avete acquistato il viaggio "pacchetto" e ritenete che vi è stata rovinata la vostra vacanza dai cattivi servizi del tour operator o altri soggetti interessati al rientro contestate gli inconvenienti inviando una raccomandata al piu' presto all’agenzia che vi ha venduto il pacchetto viaggio e per conoscenza al tour operator o altri soggetti interessati e contattateci saremo al vostro fianco nella tutela dei vostri diritti. Conservate testimonianze, filmati, foto e quant’altro che testimonino direttamente il disagio ed il danno subito.
Auguri di Buone festività
da Arcoconsumatori Marche
martedì 18 dicembre 2007
Allarme prezzi Ad Ascoli rincari fino al 400%
“Consumatori in questo periodo di Festività Natalizie in cui tutti ci concediamo qualcosa in più fate attenzione alle promozioni di centri commerciali, ipermercati, supermercati ed attività commerciali in genere, perché contengono rincari anche del 400% soprattutto sugli alimentari”. Lo rende noto in una nota l’Arco Marche, associazione consumatori, con sede ad Ascoli Piceno. “Purtroppo da un nostro rilevamento operativo in questi giorni – prosegue la nota – sulle principali attività commerciali dell’Ascolano che hanno pubblicizzato le loro offerte e promozioni sia attraverso il volantinaggio porta a porta sia attraverso manifesti “6 per 3”, ma anche con spot radiofonici, abbiamo appreso che la stragrande maggioranza dei prodotti proposti racchiudono aumenti anche del 400% e quindi ben al di sopra di quelli che una massaia e più in generale il consumatore si immaginano nonostante l’ormai cronico “allarme prezzi”. I dati rilevati li abbiamo analizzati confrontandoli sia con quelli presenti su OsservaPrezzi.it, il Portale dell’Osservatorio Prezzi e Tariffe, del Ministero dello Sviluppo Economico, sia con il nostro Osservatorio Arco, che è bene precisarlo subito, contempla i migliori prezzi rilevati nell’ultimo anno, prodotto per prodotto. Un Osservatorio, il nostro che attualmente effettua il monitoraggio su oltre 1050 prodotti, divisi per marchio di produzione e/o commercializzazione e rivenditore”.
“Ma – ancora la circolare dell’Arco – entriamo nello specifico tanto per non rischiare d’ingenerare dubbi nei più diffidenti. Premettiamo che si trattano di dati che ciascun consumatore può controllare autonomamente perché tratti da alcune dei più noti rivenditori cittadini. Partiamo dall’acqua minerale il Ministero sostiene che un prezzo minimo è di 0,77 euro per una confezione di 6 bottiglie da 1,5 lt. ma fino a qualche mese fa erano in vendita confezioni a 0,45, oggi però nelle promozioni c’è chi “offre” le 6 bottiglie a 1,68 euro, ovvero il +118 per cento rispetto al Ministero e +273 per cento rispetto al mercato. Sul caffè tostato i rincari partono più morbidi rispetto all’OsservaPrezzi (4,76 anziché 3,96 per un +20 percento) ma arrivano al 205 per cento (1,56) se misurato col nostro paniere. Sul fior di latte di mucca c’è un –13 per cento sul Ministero (6,00 anziché 6,88) ma un +50 (3,99) rispetto a noi. Mano più leggera sull’olio extravergine d’oliva, quello industriale s’intende e non quello di frantoio, con aumenti dal 14 al 33 per cento. Mentre sul parmigiano reggiano i rincari toccano al massimo 17% sulla pasta di semola di grano duro, che tutti noi mangiamo anche più volte al giorno, si oscilla dal 106 al 325 per cento (1,36 euro al chilo a fronte di una forbice tra 0,66 e 0,32). Altri super rincari poi si registrano su succhi di frutta, riso e vino comune dove si passa da un 72 per cento sui succhi anche al 431 sul vino da tavola”.
“L’Arco – conclude – è d’accordo che sui beni possono e ci sono delle diversità di qualità e quindi di prezzo, appunto per questo le promozioni che finiscono nelle case dovrebbero essere studiate con maggior criterio ed un pizzico di coscienza e non solo nell’unica ottica del profitto, perché purtroppo i nuovi poveri sono ahinoi in aumento”.
L’Arco Marche, associazione consumatori, nella sede in Frazione Villa Sant’Antonio, presso il C.I.T., il Consorzio intermodale trasporti, ha attivo anche uno sportello per la gestione dei reclami il martedì, mercoledì, giovedì e venerdì dalle 9 alle 12.30 telefono e fax 0736.813284.
“Ma – ancora la circolare dell’Arco – entriamo nello specifico tanto per non rischiare d’ingenerare dubbi nei più diffidenti. Premettiamo che si trattano di dati che ciascun consumatore può controllare autonomamente perché tratti da alcune dei più noti rivenditori cittadini. Partiamo dall’acqua minerale il Ministero sostiene che un prezzo minimo è di 0,77 euro per una confezione di 6 bottiglie da 1,5 lt. ma fino a qualche mese fa erano in vendita confezioni a 0,45, oggi però nelle promozioni c’è chi “offre” le 6 bottiglie a 1,68 euro, ovvero il +118 per cento rispetto al Ministero e +273 per cento rispetto al mercato. Sul caffè tostato i rincari partono più morbidi rispetto all’OsservaPrezzi (4,76 anziché 3,96 per un +20 percento) ma arrivano al 205 per cento (1,56) se misurato col nostro paniere. Sul fior di latte di mucca c’è un –13 per cento sul Ministero (6,00 anziché 6,88) ma un +50 (3,99) rispetto a noi. Mano più leggera sull’olio extravergine d’oliva, quello industriale s’intende e non quello di frantoio, con aumenti dal 14 al 33 per cento. Mentre sul parmigiano reggiano i rincari toccano al massimo 17% sulla pasta di semola di grano duro, che tutti noi mangiamo anche più volte al giorno, si oscilla dal 106 al 325 per cento (1,36 euro al chilo a fronte di una forbice tra 0,66 e 0,32). Altri super rincari poi si registrano su succhi di frutta, riso e vino comune dove si passa da un 72 per cento sui succhi anche al 431 sul vino da tavola”.
“L’Arco – conclude – è d’accordo che sui beni possono e ci sono delle diversità di qualità e quindi di prezzo, appunto per questo le promozioni che finiscono nelle case dovrebbero essere studiate con maggior criterio ed un pizzico di coscienza e non solo nell’unica ottica del profitto, perché purtroppo i nuovi poveri sono ahinoi in aumento”.
L’Arco Marche, associazione consumatori, nella sede in Frazione Villa Sant’Antonio, presso il C.I.T., il Consorzio intermodale trasporti, ha attivo anche uno sportello per la gestione dei reclami il martedì, mercoledì, giovedì e venerdì dalle 9 alle 12.30 telefono e fax 0736.813284.
mercoledì 21 novembre 2007
Nulle le notifiche ad un familiare non convivente
ARCO MARCHE porta a conoscenza della Sentenza n. 23578/2007, con la quale la Corte di Cassazione si è pronunciata in tema di validità delle notifiche dei verbali di contestazione per infrazioni al Codice della Strada dichiarando nulla la notifica effettuata nelle mani di un familiare non convivente. Il ricorrente ha promosso ricorso per Cassazione lamentando di non ritenere valida la notifica del verbale di infrazione eseguita a mani della madre non convivente in quanto residente sia pure nella stessa palazzina ma in appartamenti diversi. La Suprema Corte ha dichiarato il motivo fondato. Infatti, pur essendo condivisibile che la semplice mancata indicazione della qualità di convivente sull'avviso di ricevimento della raccomandata notificata a mezzo del servizio postale non sia sufficiente ad affermare la nullità della notifica, tuttavia, quando, come nel caso, la persona di famiglia ha ricevuto la notifica in un luogo diverso da quello in cui avrebbe dovuto essere eseguita dal momento che abitava in un appartamento diverso da quello ove, sia pure facente parte dello stesso condominio, era residente la destinataria dell'atto e che, pertanto, è anche da escludere che fosse neppure temporaneamente convivente, la nullità della notifica non può non esser riconosciuta.
ARCO CHIARISCE SULLE AGEVOLAZIONI E MUTUI
Una recente normativa a tutela dei consumatori, che consente l’estinzione anticipata senza penali e la portabilità del mutuo, chiarisce anche che le agevolazioni fiscali non decadono con l’estinzione del mutuo. Le suddette agevolazioni previste al momento della stipula del mutuo ipotecario, comprendono varie voci d’imposta quali: registro, bollo, catasto e tasse sulle concessioni governative; e vengono sostituite da un’unica aliquota del 2% o dello 0.25% nel caso si tratti dell’acquisto della prima casa. Ora a tali agevolazioni non si perderà diritto anche se si estingue il mutuo prima di 18 mesi dalla stipula.
martedì 13 novembre 2007
ARCO MARCHE FA CHIAREZZA SUI RECESSI E CONTRATTI DI LUCE E GAS
L’Authority per l’energia elettrica ed il gas, con la delibera 144/04 del 26 giugno 2007, ha dettato le nuove regole per i recessi ai contratti di fornitura di luce e gas. Nel caso in cui il consumatore volesse aderire per l’approvvigionamento domestico di luce e gas, potrà rivolgersi direttamente al nuovo fornitore che interverrà sul precedente con almeno un mese di preavviso. Il consumatore dovrà inoltrare in proprio la richiesta di recesso solo nel caso di cessazione definitiva del contratto di fornitura. Se volesse recedere dal contratto l’azienda fornitrice, essa dovrà informare l’utente con almeno sei mesi di anticipo.
Nel caso in cui l’utente dovesse ripensarci dopo aver sottoscritto un nuovo contratto di fornitura, avrà sempre 10 giorni per chiedere l’annullamento.
Altro caso è invece quello delle “proposte di contratto”. Se si sottoscrive una proposta, l’azienda fornitrice ha l’obbligo di comunicarne l’accettazione entro 45 giorni, trascorsi i quali tale proposta risulterà non evasa e il consumatore sarà libero di cercare un altro fornitore.
Tutte queste regole sono valide solo per i contratti annuali; vale a dire che non valgono nel caso di contratti di fornitura stagionale.
Nel caso in cui l’utente dovesse ripensarci dopo aver sottoscritto un nuovo contratto di fornitura, avrà sempre 10 giorni per chiedere l’annullamento.
Altro caso è invece quello delle “proposte di contratto”. Se si sottoscrive una proposta, l’azienda fornitrice ha l’obbligo di comunicarne l’accettazione entro 45 giorni, trascorsi i quali tale proposta risulterà non evasa e il consumatore sarà libero di cercare un altro fornitore.
Tutte queste regole sono valide solo per i contratti annuali; vale a dire che non valgono nel caso di contratti di fornitura stagionale.
mercoledì 31 ottobre 2007
A seguito di richiesta pervenutaci da un consumatore ARCO Marche porta a conoscenza la risposta fornita dal nostro responsabile ufficio legale.
Posso esigere il rimborso per il furto del bagaglio sul treno?
Se in treno subite un furto, c'è la possibilità di farsi rimborsare. Tale possibilità è prevista in caso di viaggi su treni Eurostar, Intercity e treni con vagoni letto. Infatti, c'è da sapere che il prezzo del biglietto è comprensivo di una quota di tutela assicurativa in caso di furto. L'ammontare dei rimorsi non è eccessivo, ma meglio di niente. Se sui treni suddetti subite il furto delle valigie, a patto che le stesse siano state adeguatamente sistemate negli appositi spazi per i bagagli, potete richiedere il rimorso di EUR 260 per ciascuna valigia rubata. Ma al massimo vi rimborsano due valigie. Nei treni che dispongono di vagoni letto sono rimborsabili anche eventuali furti di danaro ovvero di altri oggetti, quali, ad esempio, macchine fotografiche PC portatili e altro. Anche in questo caso è previsto un massimale per il rimborso che è l'equivalente dell'importo complessivo per il furto di due valigie. E' importante segnalare immediatamente il furto al personale in servizio nei treni, quindi presentare regolare denuncia alle autorità giudiziarie. Poi si potrà inoltrare la richiesta di rimborso a Trenitalia allegando la copia della denuncia e del biglietto ferroviario. Attenzione ai termini. Tre giorni dal furto per la denuncia, quindici giorni per la richiesta di rimborso.
Se in treno subite un furto, c'è la possibilità di farsi rimborsare. Tale possibilità è prevista in caso di viaggi su treni Eurostar, Intercity e treni con vagoni letto. Infatti, c'è da sapere che il prezzo del biglietto è comprensivo di una quota di tutela assicurativa in caso di furto. L'ammontare dei rimorsi non è eccessivo, ma meglio di niente. Se sui treni suddetti subite il furto delle valigie, a patto che le stesse siano state adeguatamente sistemate negli appositi spazi per i bagagli, potete richiedere il rimorso di EUR 260 per ciascuna valigia rubata. Ma al massimo vi rimborsano due valigie. Nei treni che dispongono di vagoni letto sono rimborsabili anche eventuali furti di danaro ovvero di altri oggetti, quali, ad esempio, macchine fotografiche PC portatili e altro. Anche in questo caso è previsto un massimale per il rimborso che è l'equivalente dell'importo complessivo per il furto di due valigie. E' importante segnalare immediatamente il furto al personale in servizio nei treni, quindi presentare regolare denuncia alle autorità giudiziarie. Poi si potrà inoltrare la richiesta di rimborso a Trenitalia allegando la copia della denuncia e del biglietto ferroviario. Attenzione ai termini. Tre giorni dal furto per la denuncia, quindici giorni per la richiesta di rimborso.
martedì 30 ottobre 2007
Arco Marche conciliatore con TELECOM
Arco Marche informa tutti i consumatori che dal mese di Novembre, presso la propria sede di Ascoli Piceno, sarà attivo il sevizio di conciliazione con TELECOM ITALIA. La procedura di Conciliazione è una opportunità per la risoluzione extragiudiziale delle controversie che si aggiunge ai canali ordinari (servizio telefonico 187 o reclamo scritto) per i clienti Telecom Italia. Questa procedura - completamente gratuita - riguarda i reclami relativi agli addebiti sul Conto Telecom Italia non riconosciuti dai clienti e in generale tutte le problematiche che possono insorgere tra i clienti e Telecom Italia in relazione ai servizi ai quali si è abbonati.Per avviare l'iter della Conciliazione è sufficiente compilare il modulo di “domanda di conciliazione”, reperibile presso gli Uffici di ARCO MARCHE.La domanda di Conciliazione sarà inviata alla Segreteria dell’Ufficio di Conciliazione competente per territorio, in funzione del luogo in cui si trova l’utenza.
La Segreteria, a cui è destinato personale Telecom Italia, ha il compito di istruire la pratica e ha l’obbligo di riservatezza sulle informazioni acquisite nel corso della procedura.Il tentativo di Conciliazione è seguito da una Commissione Paritetica di Conciliazione, costituita dal rappresentante dell’ Associazione ARCO, firmataria dell’Accordo Quadro, e da un rappresentante nominato da Telecom Italia.La procedura si esaurisce entro 45 giorni dal ricevimento della domanda, da parte dell’Ufficio di Conciliazione.
E' importante ricordare che, nel corso dello svolgimento della procedura di Conciliazione, Telecom Italia non intraprende iniziative di autotutela (quale la sospensione del servizio) fino a 15 giorni successivi al ricevimento del verbale della seduta di conciliazione. Al termine dei 15 giorni si applicano le ordinarie procedure di gestione del credito.
La Segreteria, a cui è destinato personale Telecom Italia, ha il compito di istruire la pratica e ha l’obbligo di riservatezza sulle informazioni acquisite nel corso della procedura.Il tentativo di Conciliazione è seguito da una Commissione Paritetica di Conciliazione, costituita dal rappresentante dell’ Associazione ARCO, firmataria dell’Accordo Quadro, e da un rappresentante nominato da Telecom Italia.La procedura si esaurisce entro 45 giorni dal ricevimento della domanda, da parte dell’Ufficio di Conciliazione.
E' importante ricordare che, nel corso dello svolgimento della procedura di Conciliazione, Telecom Italia non intraprende iniziative di autotutela (quale la sospensione del servizio) fino a 15 giorni successivi al ricevimento del verbale della seduta di conciliazione. Al termine dei 15 giorni si applicano le ordinarie procedure di gestione del credito.
I COMUNI NON POSSONO RENDERE PUBBLICO LO STATO DI SALUTE DELLE PERSONE CUI VANNO PROPOSTI SUSSIDI.
Il Comune non può rendere pubblici i dati relativi alla salute delle persone che usufruiscono di contributi socio-assistenziali. Lo ha ribadito il Garante della privacy dopo aver ricevuto una segnalazione in cui si lamentava una presunta violazione della normativa sulla protezione dei dati personali da parte di un Comune. L’amministrazione comunale, per concedere il contributo economico, aveva affisso all’albo pretorio e pubblicato sul proprio sito Internet la delibera in cui veniva fatto esplicito riferimento alla patologia sofferta dal beneficiario, minore d’età. Il Garante ha osservato che, pur essendo state oscurate alcune parti della delibera, quali il nome del minore beneficiario e il tipo di intervento sanitario previsto, la presenza delle generalità del padre, l’indicazione del rapporto di parentela tra questo e il beneficiario, costituiscono informazioni comunque idonee a individuare il minore e a rivelarne lo stato di salute. Il Comune ha quindi adottato nuove misure per la pubblicazione delle deliberazioni, garantendo la trasparenza dell’attività amministrativa relativa all’erogazione di contributi economici attraverso l’omissione dei dati personali e l’apposizione di diciture generiche o codici numerici sostitutivi.
ARCO Marche informa i consumatori: AL VIA AI CONTROLLI ELETTRONICI UNICO 2006
L’agenzia delle Entrate ha avviato lo scorso giugno il controllo automatizzato sulla regolarità delle dichiarazioni dei redditi presentate nel 2006. Per le dichiarazioni trasmesse da un intermediario abilitato al servizio Entratel, le comunicazioni saranno trasmesse telematicamente all’agente stesso e non più via posta ai singoli contribuenti. I contribuenti abilitati al servizio Fisco online, invece, troveranno la comunicazione di regolarità nel loro“cassetto fiscale”. Se la dichiarazione è stata presentata in Posta, in banca ovvero trasmessa tramite un ufficio dell’agenzia delle Entrate, le comunicazioni di regolarità continueranno ad essere inviate direttamente al contribuente per posta. La comunicazione dell’agenzia delle Entrate non elimina l’obbligo di conservare il modello Unico presentato e la documentazione relativa fino al 31 dicembre 2011.
sabato 20 ottobre 2007
Recapito settimanale presso il comune di ROCCAFLUVIONE
Da martedì 23 ottobre l’ARCO MARCHE, associazione difesa consumatori, inizierà la sua attività di recapito presso il comune di Roccafluvione. Ogni martedì dalle ore 10,00 alle ore 12,00 un incaricato dell’Arco sarà presente il Comune, per ricevere tutti i cittadini che vogliano manifestare le loro problematiche e rivolgersi ad ARCO per la difesa dei propri diritti
giovedì 11 ottobre 2007
Sciopero della pasta: la posizione della ARCO Marche
Calvaresi: 'controproducente, meglio informare i consumatori'
“All'iniziativa – ha affermato Calvaresi, responsabile dell’Arco Marche - non aderiamo perché lo riteniamo una forma di protesta controproducente». Calvaresi spiega perché proprio gli allarmismi sul carovita generano i rincari sui prodotti.
“E’ assolutamente giusto – ha detto Calvaresi - mettere nel mirino operazioni speculative ed aumenti di prezzi del tutto ingiustificati. Ma dire che c’è un problema generale di aumento dei prezzi ed alimentare questa fobia rischia di generare un’aspettativa all’inflazione. Inevitabilmente il messaggio che passerà per i mass media sarà quello del dire “è aumentato tutto”, a quel punto il negoziante che ancora non l’ha fatto aumenterà i prezzi. Quindi bisogna sì protestare ma con cifre alla mano, caso per caso. Ogni prezzo ha la sua storia, purtroppo. Sarebbe bello poter risolvere il carovita con un unico provvedimento, ma non è così.
Ogni prodotto ha i suoi motivi per essere caro. Le misure più appropriate? Il ricorso all’Antitrust, come nel caso dei libri di testo, dove si sospetta che ci sia un cartello. In altri casi si tratta di dare maggiori informazioni ai consumatori ed è quello che vogliamo fare noi dell’Arco. I rincari denunciati dai Consumatori parlano ad esempio di un più 27% per un kg di pasta di semola, noi, sulla base di un rilevamento settimanale dei prezzi nelle principali realtà commerciali del nostro territorio, diciamo che un kg di un formato non speciale di pasta di semola di marca (Amato, Divella, Barilla, Ghigi e De Cecco, tra gli altri) non può costare più di 1,40 euro ma nemmeno meno di 0,61 salvo che ci si orienti su marchi “aziendali” (Coop, Iper, Conad, Sidis, Consilia, ecc.) dove un chilo arriva anche a 0,32”.
“Quello che raccomandiamo noi dell’Arco Marche insomma – ha concluso il dottor Calvaresi - è di prestare molta attenzione ai prezzi quando si acquista, perché purtroppo anche a parità di prodotto tra un rivenditore e l’altro può esserci anche molta differenza. Altra raccomandazione la facciamo in merito alle offerte: diffidate da quelle che promuovono solo una percentuale di sconto, ma confrontate sempre i pezzi secondo le unità di misura; accordate quindi la vostra preferenza a chi espone chiaramente il prezzo al chilo. Quello che consigliamo noi dell’Arco è realizzarsi un panierino personale della spesa da aggiornare con una certa frequenza secondo ovviamente le proprie preferenze e comodità. A tutti i nostri associati noi inviamo ogni 15 giorni un nostro paniere frutto che tiene conto principalmente delle offerte… quelle vere d’intende”.
L’Arco, associazione consumatori nella sede regionale in Frazione Villa Sant’Antonio, presso il C.I.T., il Consorzio intermodale trasporti, ha attivato uno sportello per la gestione dei reclami il martedì, mercoledì, giovedì e venerdì dalle 9 alle 12.30 telefono e fax 0736.813284.
Calvaresi: 'controproducente, meglio informare i consumatori'
“All'iniziativa – ha affermato Calvaresi, responsabile dell’Arco Marche - non aderiamo perché lo riteniamo una forma di protesta controproducente». Calvaresi spiega perché proprio gli allarmismi sul carovita generano i rincari sui prodotti.
“E’ assolutamente giusto – ha detto Calvaresi - mettere nel mirino operazioni speculative ed aumenti di prezzi del tutto ingiustificati. Ma dire che c’è un problema generale di aumento dei prezzi ed alimentare questa fobia rischia di generare un’aspettativa all’inflazione. Inevitabilmente il messaggio che passerà per i mass media sarà quello del dire “è aumentato tutto”, a quel punto il negoziante che ancora non l’ha fatto aumenterà i prezzi. Quindi bisogna sì protestare ma con cifre alla mano, caso per caso. Ogni prezzo ha la sua storia, purtroppo. Sarebbe bello poter risolvere il carovita con un unico provvedimento, ma non è così.
Ogni prodotto ha i suoi motivi per essere caro. Le misure più appropriate? Il ricorso all’Antitrust, come nel caso dei libri di testo, dove si sospetta che ci sia un cartello. In altri casi si tratta di dare maggiori informazioni ai consumatori ed è quello che vogliamo fare noi dell’Arco. I rincari denunciati dai Consumatori parlano ad esempio di un più 27% per un kg di pasta di semola, noi, sulla base di un rilevamento settimanale dei prezzi nelle principali realtà commerciali del nostro territorio, diciamo che un kg di un formato non speciale di pasta di semola di marca (Amato, Divella, Barilla, Ghigi e De Cecco, tra gli altri) non può costare più di 1,40 euro ma nemmeno meno di 0,61 salvo che ci si orienti su marchi “aziendali” (Coop, Iper, Conad, Sidis, Consilia, ecc.) dove un chilo arriva anche a 0,32”.
“Quello che raccomandiamo noi dell’Arco Marche insomma – ha concluso il dottor Calvaresi - è di prestare molta attenzione ai prezzi quando si acquista, perché purtroppo anche a parità di prodotto tra un rivenditore e l’altro può esserci anche molta differenza. Altra raccomandazione la facciamo in merito alle offerte: diffidate da quelle che promuovono solo una percentuale di sconto, ma confrontate sempre i pezzi secondo le unità di misura; accordate quindi la vostra preferenza a chi espone chiaramente il prezzo al chilo. Quello che consigliamo noi dell’Arco è realizzarsi un panierino personale della spesa da aggiornare con una certa frequenza secondo ovviamente le proprie preferenze e comodità. A tutti i nostri associati noi inviamo ogni 15 giorni un nostro paniere frutto che tiene conto principalmente delle offerte… quelle vere d’intende”.
L’Arco, associazione consumatori nella sede regionale in Frazione Villa Sant’Antonio, presso il C.I.T., il Consorzio intermodale trasporti, ha attivato uno sportello per la gestione dei reclami il martedì, mercoledì, giovedì e venerdì dalle 9 alle 12.30 telefono e fax 0736.813284.
Iscriviti a:
Post (Atom)